ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI: UN LEGAME INDISSOLUBILE TRA STORIA E FUTURO

Vessilli sezionali, gagliardetti dei gruppi e tanti alpini hanno riempito il “salotto” di Milano per un appuntamento carico di storia e valori. Circa duecento Alpini si sono riuniti in Galleria Vittorio Emanuele II per celebrare il 107° anniversario della fondazione dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), avvenuta proprio nel cuore della città l’8 luglio 1919.
La cerimonia solenne, che dallo scorso anno ha assunto un carattere di rilevanza nazionale, ha preso il via alle ore 10:00 in Piazza Duomo, davanti a Palazzo Reale, con l’ammassamento dei rappresentanti di numerose sezioni italiane ed estere. Alle 10:15, l’ingresso del Labaro Nazionale, decorato con oltre 200 medaglie d’oro e scortato dal Presidente Nazionale Sebastiano Favero, ha dato il via alla sfilata. Il corteo ha attraversato la Galleria, disponendosi davanti alla storica targa in marmo di Candoglia posata nel 2019.

«Questa targa è e resterà l’unica iscrizione commemorativa privata all’interno della Galleria», ha dichiarato l’assessore Emmanuel Conte, evidenziando come l’uso del marmo di Candoglia crei un legame materico e spirituale con il Duomo. Durante le allocuzioni ufficiali, alle quali ha partecipato anche il presidente della sezione di Milano Valerio Fusar Imperatore, è stato ribadito il valore civile delle penne nere.
Sebastiano Favero ha sottolineato la vitalità del sodalizio: «Il tempo aggiunge peso ai nostri zaini, ma ci conferma che l’ANA rimane una splendida realtà, viva e vitale». Favero ha poi indicato nel passaggio dei valori ai giovani tramite i Campi Scuola la sfida prioritaria per il futuro. La giornata si è conclusa solennemente con la deposizione di una corona d’alloro in suffragio di tutti gli Alpini “Andati avanti”.
Nel pomeriggio, le celebrazioni sono proseguite presso la chiesa di San Sigismondo con la Santa Messa in ricordo del past president nazionale Beppe Parazzini e la consegna dei due “premi di laurea” a lui intitolati, un’iniziativa congiunta di A.N.A. e “Rotariani Alpini”, a testimonianza di una memoria che si trasforma quotidianamente in solidarietà concreta per le nuove generazioni.
