Questo veramente rischia di essere la parte più lunga di questo numero di “Cogoalpina”. Questo perchè in 6 anni di gestazione del nostro monumento sono veramente tanti quelli che ci hanno dato una mano. Il titolo dell’articolo “GRAZIE” lo rivolgiamo perciò a tutte le persone, ditte o associazioni che ora andrò a citare.
Cav. Alfredo Alberani ex capogruppo, che ha fortemente voluto un monumento “agli Alpini” per noi e per Cogoleto. Le prime pratiche urbanistiche sono state seguite “Pro Bono” dal Geom. Davide Mascaro. Il prosieguo dell’iter autorizzativo è stato seguito dall’Arch. Stefania Vernazza, figlia del socio Alpino Felice Vernazza, in quanto la pratica di un monumento deve essere presentata da un architetto, anche lei ha operato “Pro Bono”.
Nel mentre l’amministrazione comunale, nella persona del Sindaco Mauro Cavelli prima, e del Sindaco Paolo Bruzzone poi, ci ha supportato in tutto e per tutto, come del resto il Responsabile dell’Ufficio Pianificazione Territoriale e Urbanistica Arch. Raffaello Riba.
Quando è stato il momento della realizzazione il primo ad offrirsi per aiutarci è stato Luca Torrello, figlio del socio aggregato Anselmo Torrello, che ha eseguito lo scavo per il basamento del monumento, anche lui senza chiedere niente in cambio. Per la costruzione della parte in muratura, del fissaggio della pietra e della rifinutura del basamento, si è occupato il socio aggregato Giampiero Calcagno “Talò” chi meglio di lui che è del mestiere poteva farlo.
Per i materiali edili, una grande mano ce l’ha data la ditta Patrone Angelo & C. per tutti “Gino Cementi” che ci ha fornito il necessario senza voler essere pagato, e inoltre nel suo magazzino ha custodito per quasi sei anni la pietra usata per il monumento. Ma a parte i professionisti, il resto è stata farina del nostro sacco, come si suol dire.
Gli Alpini, Amici degli Alpini e Aggregati si sono dati da fare , tutti hanno dato il loro contributo, dalle piccole alle grandi cose, con l’orgoglio di contribuire alla realizzazione del nostro monumento. Ma due di noi si sono prodigati e hanno dato un valore aggiunto ai lavori. Hanno fatto i muratori, i carpentieri in ferro, i giardinieri, gli idraulici, i pittori e chi più ne ha più ne metta… una citazione particolare per il socio Alpino Nicolino Rossi e l’Amico degli Alpini Gianni Rossi.
Tutti si sono dati da fare come detto, sia per la realizzazione che per l’organizzazione della cerimonia di inaugurazione, ma il loro apporto per il monumento è stato di fondamentale importanza. Il socio Alpino Marco Ragni da buon “bancâ”, falegname per i non Liguri, ha fatto la penna in legno che si può vedere in bella vista sul monumento. Al maestro ceramista Luca Damonte è stata commissionata la piastrella in ceramica con l’iscrizione “Per non dimenticare”. La pietra che è un po’ il cuore del monumento, è stata acquistata presso la cava “Eredi di Silvestri Silvestro” di Verezzo Frazione di Sanremo (IM), è stata trasportata dal socio Alpino Marco Repetto con il suo camion.
E poi arriva l’inaugurazione, la data, per vari motivi, viene fissata al 24 maggio, una data evocativa per la storia del nostro paese, il 110° anniversario dell’inizio, per l’Italia, della Prima Guerra Mondiale.
Per la presenza alla cerimonia citiamo e ringraziamo: il Sen. Lorenzo Basso, l’On. Paola Maria Chiesa, il cons. regionale della Liguria Katia Piccardo, il cons. della Città Metropolitana di Genova Giacomo Robello, il sindaco del Comune di Cogoleto Avv. Paolo Bruzzone, il vice sindaco del Comune di Cogoleto Stefano Damonte, l’assessore del Comune di Cogoleto Marina Bruzzone, l’assessore del Comune di Cogoleto Federico Giusto (nostro socio Aggregato), il Cap. Matteo Palumbo della Compagnia Carabinieri di Arenzano, il Luogotenente NP Ivan Pellegri della Guardia Costiera di Arenzano, il Cap. Alessandro Smeriglio del 1° Regg. Art. Mon. di Fossano, il Luogotenente Yuri Noto del 2° Regg. Alpini di San Rocco Castagnaretta (cogoletese DOC), il commissario Andrea Ratti comandante della Polizia Locale di Cogoleto (Alpino anche lui), il presidente della Sezione ANA di Genova dr. Stefano Pansini, il presidente regionale di Assoarma Cav. Uff. Lorenzo Campani, il labaro dell’UNIRR sezione ligure con il presidente Remigio Tornatore, i labari dell’ANARTI sez. di Genova e Savona, i labari dell’ANB della provincia di Genova e sezione di Genova, il labaro dell’AVIS comunale di Cogoleto, la Croce d’Oro Sciarborasca, la Croce Rossa Italiana comitato locale di Cogoleto, la Confraternita San Lorenzo di Cogoleto e ultimo ma solo cronologicamente il nostro parroco Don Antonio Ferri, che ha benedetto il nostro nuovo gagliardetto e il nostro monumento, ci ha ospitato per la Santa Messa e che ringraziamo per le sue sempre profonde parole.
La banda “Città di Cogoleto” che ha effettuato il servizio alla nostra cerimonia, ringraziata con un invito a pranzo in allegra compagnia. E poi gli Alpini, tanti, che sono venuti da vicino e da lontano per condividere con noi la gioia di questa giornata speciale: 5 vessilli delle sezioni di Acqui Terme, Alessandria, Genova, Imperia e Savona, 28 gagliardetti dei gruppi di Acqui Terme, Arenzano, Altavalpolcevera, Baiardo, Borgio Verezzi, Castellazzo Bormida, Celle Ligure, Cornigliano, Lacchiarella, Lainate, Le Albisole, Masone, Mottalciata, Nervi, Ottiglio, Pallare, Rivarolo Ligure, Sampierdarena, Sant’Olcese, Savona, Terzo, Torriglia, Vado Quiliano, Valenza Po, Val Letimbro, Varazze, Verezzo, Voltri.
La nostra “Madrina” che oltre ad aiutarci nella jungla della burocrazia dei permessi edilizi ha tenuto a battesimo il nostro nuovo gagliardetto, sempre lei l’Arch. Stefania Vernazza. Il cerimoniere della sezione ANA di Genova, Roberto Brisca e il Servizio d’Ordine Sezionale, che hanno fatto si che la cerimonia si svolgesse senza intoppi.
Come non ringraziare poi chi ha messo la ciliegina sulla torta di una stupenda ed emozionante giornata. Ci hanno preparato il “Rancio alpino” come chiamiamo noi i pranzi dei nostri raduni, e che pranzo!! Alla fine tutti gli ospiti sono andati via facendo i complimenti. Ce l’hanno fatto come regalo, compresa la torta con il nostro logo. Ci hanno fatto divertire con la musica e l’intrattenimento de “I Demueluin”. Stiamo parlando di un’associazione che è un punto di riferimento fermo e fondamentale della comunità cogoletese, la Croce d’Oro Sciarborasca, quelli che per noi sono quasi dei fratelli e con cui collaboriamo durante tutto l’anno in tante manifestazioni. Citiamo due persone, Angelo Patanè il presidente e l’infaticabile , ma dietro ci sono decine di ragazzi e ragazze che si mettono sempre in gioco e lo fanno col cuore. Siamo forse alla fine di questa sequela di ringraziamenti, e ci scusiamo se per qualche motivo non voluto abbiamo dimenticato qualcuno.
