FESTA ANNUALE PER GLI ALPINI DEL NOSTRO GRUPPO ALLA “CASA DELLA MINIERA” CRONACA DI UNA TRADIZIONE CHE RESISTE
Tra le vette spettacolari dell’Appennino Ligure, dove il blu del mare si fonde con l’orizzonte delle montagne, si rinnova ogni anno uno degli appuntamenti più sentiti per il nostro gruppo: la festa annuale, il nostro raduno alpino. Ogni terza domenica di luglio ci ritroviamo presso la “Casa della Miniera”, lungo l’Alta Via dei Monti Liguri, poco distante dal Rifugio Pratorotondo.

Un luogo che non è solo geografia, ma memoria viva: qui gli alpini tornano ogni anno per rinsaldare legami, tradizioni e spirito di comunità. La Casa della Miniera, antico edificio testimone del passato minerario della zona, è diventata negli anni un simbolo di presidio e cura del territorio.
Il nostro gruppo, con l’instancabile spirito di servizio e volontariato che lo contraddistingue, fin dall’inizio, si dedica alla tutela e alla valorizzazione di questo spazio, trasformandolo per una giornata nel cuore pulsante dell’Alta Via. La giornata è iniziata con il ritrovo dei partecipanti nel prato recintato attorno alla casa, dove sotto due gazebo, i partecipanti hanno potuto godere della classica “Colazione alpina” a base di focaccia normale e con la cipolla, innaffiata da vino bianco e rosso.

Alle 10 tutti si sono spostati alla “Cappelletta degli Alpini” percorrendo in sfilata il sentiero, in una ideale sfilata. Davanti il vessillo sezionale scortato dal vicepresidente Zappaterra e dai consiglieri Ivaldi, Fasciolo e Montaldo. Poi i gagliardetti dei gruppi di Arenzano, Acqui Terme, Masone e Varazze oltre a quello di Cogoleto.

A seguire gli Alpini, gli amici e il vice sindaco Stefano Damonte, in rappresentanza dell’amministrazione comunale. Una volta schierati è stato eseguito l’alzabandiera, momento identitario e molto sentito per le Penne Nere, a seguire sono stati resi gli onori ai caduti, con la deposizione della corona di alloro alla statua dell’alpino dentro alla cappelletta. La messa al campo è stata celebrata da Padre Paolo dei Frati Carmelitani dell’Eremo del Deserto di Varazze.

Alla fine della Santa Messa il “Presidente Onorario” e storico capogruppo Alfredo Alberani ha recitato la “Preghiera dell’Alpino” con la consueta commozione, che viene fuori quando la si recita in questo luogo, dove tanti alpini “Andati Avanti” hanno lavorato, festeggiato, costruito quello che adesso è un posto sacro per noi Penne Nere di Cogoleto.

Le ultime parole, dopo i ringraziamenti di rito a coloro che sono intervenuti alla nostra festa, sono state per il compianto Agostino “Stinò” Calcagno che ha scelto questi luoghi per il suo riposo eterno. La giornata è finita con un frugale pasto conviviale, una pastasciutta e il classico “Cundigiun” ligure, nessun pranzo stellato ma più che altro un’occasione per passare del tempo insieme, tra alpini e tra persone che si riconoscono nei nostri valori.
