Come scritto nello scorso numero, la nostra sezione era tra le tre candidate, insieme a Brescia e Matera, ad ospitare la 97° adunata nazionale della nostra associazione che si svolgerà nei giorni 8-9-10 maggio 2026.
La candidatura ha richiesto molto lavoro, è dall’inizio del 2024 che si susseguono riunioni, tra il presidente Pansini, il gruppo di lavoro della sezione, le autorità di Comune e Regione e tutti gli enti coinvolti.
A Giugno tutta la documentazione preparata, è stata presentata alla sede nazionale a Milano. Poi a settembre è venuta in città la commissione formata da alcuni consiglieri nazionali, per analizzare le soluzioni prospettate e relazionare il Consiglio Direttivo Nazionale.
Il 16 novembre il CDN si è riunito con all’ordine del giorno la scelta della sezione/città che ospiterà l’adunata del 2026, i presidenti hanno presentato le candidature, davanti ai componenti del consiglio che poi in riunione a porte chiuse, hanno discusso e votato.
L’impegno del presidente Pansini, dei collaboratori, delle amministrazioni e degli enti coinvolti, è stato premiato! La nostra città ospiterà la 97° Adunata Nazionale degli Alpini.
Io aggiungo un po’ a sorpresa, vista l’agguerrita concorrenza di una sezione come Brescia, che per dimensioni ed importanza ha un ruolo di primo piano all’interno dell’A.N.A. e senza nulla togliere alla Sezione Bari-Puglia-Basilicata.
Personalmente, se devo essere sincero, in tutti questi mesi, ho evitato accuratamente di seminare illusioni in quelli che mi chiedevano informazioni, e men che meno ho cercato di illudermi io stesso.
Chiamiamolo “meccanismo di autodifesa” da un eventuale delusione per la mancata assegnazione, forse proprio per questo la felicità per l’assegnazione dell’adunata a Genova è stata ancor più grande, nessuna vittoria, sia chiaro.
Nessun astio se avessero scelto Brescia o Matera, siamo Alpini, non è una gara, nessuno vince, l’adunata viene assegnata e chi non la ottiene si rimbocca le maniche, riparte e ci riprova. Prendiamo come punto di partenza per questa “avventura” le parole del nostro presidente Stefano Pansini.
Dopo l’assegnazione, intervistato per L’Alpino settimanale televisivo, ha detto “io prima pensavo, ci sono due maniere di uscire di qua, una un po’ arrabbiato ma poi passa, e l’altra molto preoccupato e non passa per un anno e mezzo”.
Ora tocca a noi trasformare la preoccupazione del presidente in impegno, gettare il cuore oltre l’ostacolo, e dare tutti noi stessi per far si che Genova 2026 sia ricordata dagli Alpini che ospiteremo, come una bella adunata, tanto quanto le precedenti cinque, si perché questa sarà la sesta volta che Genova ospita il più importante appuntamento associativo.
Dopo quelle del 1931, 1952, 1963, 1980 e 2001, quella del 2026 permetterà alla nostra città di eguagliare Torino e Trieste che detengono il primato di adunate ospitate.
Luca Parenti
Capogruppo
