L’attesa per la 97° Adunata Nazionale degli Alpini di Genova ha vissuto, per il Gruppo Alpini Cogoleto, uno dei suoi momenti più alti e vibranti nella serata di venerdì 8 maggio 2026. Mentre la lanterna del capoluogo ligure faceva da faro all’invasione pacifica delle penne nere provenienti da ogni angolo d’Italia e del mondo, la comunità di Cogoleto si è stretta in un abbraccio ideale al corpo degli Alpini, ospitando un evento culturale e musicale di straordinario spessore.
La splendida cornice della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore ha fatto da palcoscenico a un concerto memorabile del prestigioso Coro ANA Torino, una delle compagini corali più autorevoli nel panorama della coralità alpina. Il coro, infatti, festeggia quest’anno il 70° anno di attività ed è il coro ufficiale della Sezione ANA Torino, una delle più importanti dell’Associazione Nazionale Alpini.
Le navate della chiesa seicentesca hanno iniziato a riempirsi di un pubblico attento, commosso e partecipe. Cittadini di Cogoleto, turisti e moltissimi Alpini, sia di Cogoleto, che di altri gruppi alloggiati in paese per l’adunata, hanno gremito la chiesa, creando un’atmosfera di palpabile trepidazione ed attesa. Era presente anche un folta rappresentanza della Compagnia Carabinieri di Arenzano.
L’acustica perfetta della parrocchiale e la sacralità del luogo si sono rivelate fin da subito la combinazione ideale per esaltare le armonie e le storie cantate che il coro torinese porta nel proprio repertorio da decenni. L’ingresso dei coristi, rigorosamente in divisa, è stato accolto da un applauso caloroso e spontaneo.
Sotto la sapiente e carismatica direzione del maestro Diego Fornaser, il Coro ANA Torino ha dato inizio a un viaggio musicale ed emotivo capace di toccare le corde più intime dell’anima. I canti tradizionali della montagna, i brani legati alle trincee della Grande Guerra e le melodie popolari che raccontano il sacrificio, l’amore per la terra natia, l’amicizia e la solidarietà si sono susseguiti in un crescendo di intensità.
Voci profonde e calibrate hanno restituito la purezza di pezzi storici, capaci di rievocare il silenzio delle vette ma anche il dolore della separazione e la forza della fratellanza. Il pubblico ha seguito l’esecuzione in un silenzio quasi religioso, interrotto solo dalle ovazioni nate spontaneamente alla fine di ogni brano.
Il concerto ha vissuto un momento di profonda riflessione istituzionale con l’intervento delle autorità civili presenti. Il Sindaco di Cogoleto, Avv. Paolo Bruzzone, visibilmente emozionato nel vedere la propria comunità così unita e partecipe a questo evento, ha preso la parola per portare il saluto di tutta la cittadinanza.
Nel suo breve ma incisivo discorso, il primo cittadino ha voluto sottolineare l’immenso valore che il corpo degli Alpini rappresenta per l’intero Paese: “Ospitare il Coro ANA Torino a Cogoleto, nei giorni in cui la nostra Liguria celebra la 97° Adunata Nazionale, è un onore immenso. Gli Alpini non sono solo custodi di una memoria storica fondamentale, ma sono l’esempio plastico e quotidiano di cosa significhi spirito di servizio, solidarietà e amore per il prossimo.
Nei momenti di difficoltà della nostra nazione, le penne nere sono sempre in prima linea. Stasera, attraverso queste voci straordinarie, non ascoltiamo solo della musica, ma respiriamo i valori fondanti della nostra Repubblica.” Il Sindaco ha poi ringraziato ufficialmente il direttivo del coro per aver scelto Cogoleto come tappa di questo importantissimo percorso verso l’Adunata di Genova, omaggiando il maestro e il presidente del coro Massimo Franco.
Il successo della serata è stato reso possibile anche grazie alla disponibilità della parrocchia di Santa Maria Maggiore e del parroco, don Antonio Ferri, che ha accolto l’evento con entusiasmo, aprendo le porte della chiesa alla musica e alla cittadinanza.
Durante il suo intervento, don Antonio ha espresso parole di profonda gratitudine per la presenza del Coro ANA Torino, evidenziando come il canto alpino, con la sua purezza e la sua narrazione di vita vera, sofferenza e speranza, sia a tutti gli effetti una forma di preghiera e di elevazione spirituale.
Dal canto loro, i rappresentanti del Coro hanno voluto dedicare un momento specifico ai ringraziamenti per l’ospitalità a don Antonio Ferri e al sindaco Paolo Bruzzone, offrendogli un caloroso ringraziamento pubblico e un omaggio simbolico a nome di tutte le penne nere torinesi.
La generosità del parroco e la sua totale disponibilità nel mettere a disposizione uno dei luoghi più suggestivi di Cogoleto sono state la chiave per la perfetta riuscita logistica ed emotiva della serata. La parte finale del concerto ha regalato i momenti più toccanti. Quando il Coro ANA Torino ha intonato i brani più celebri e identitari del proprio repertorio, l’emozione è diventata collettiva.
Il concerto dell’8 maggio 2026 rimarrà impresso a lungo nella memoria di noi Alpini di Cogoleto. Una serata speciale che ha suggellato un rapporto di stima che speriamo rimanga vivo per gli anni a venire con gli amici del Coro ANA Torino.

