9 Settembre 2026

Ci siamo, è tutto pronto… sul prossimo numero: speciale inaugurazione monumento e benedizione nuovo gagliardetto. C’eravamo lasciati così, con la promessa di ritrovarci a settembre, dopo le vacanze estive. E già allora parlavamo di un sogno che ci portavamo dentro da anni: il nostro monumento. Un’idea nata quando era Capo Gruppo Alfredo Alberani e che, nonostante mille ostacoli e lunghe pratiche burocratiche con la Soprintendenza, sapevamo che prima o poi avrebbe visto la luce.

Ora il nuovo Capo Gruppo è Luca Parenti. Finalmente, dopo tanta attesa, i permessi sono arrivati e quest’anno i lavori sono iniziati. Non un cantiere qualsiasi, ma un’opera costruita dalle mani, dal tempo e dal cuore di tanti nostri Soci. Luca ha aperto gli scavi, Roberto, Gianni e Nicolino hanno deviato gli impianti di irrigazione che ostacolavano la base. Il nostro Talò ha realizzato il basamento, rivestito poi con la pietra di Luserna, mentre Giuliano ha custodito e poi posato la pietra in arenaria granitica della cava di Verezzo.

E sopra, a dominare, l’Aquila: simbolo degli Alpini che, come lei, sanno sempre alzarsi in volo verso le vette più alte, sfidando il cielo e le montagne che solo le aquile in volo possono sfiorare, sottolineando l’identità e l’orgoglio del corpo degli Alpini. Ma non ci siamo fermati lì. Sul fronte del monumento brillano due segni che raccontano chi siamo: la penna alpina in legno, intagliata dal nostro “bancâ” Marco e la targa in ceramica realizzata dall’artista Luca Damonte, che porta incisa la frase che ci lega tutti: “Per non dimenticare”.

È una targa molto particolare perché rappresenta il legame che abbiamo noi Alpini che abitiamo al mare con le montagne che abbiamo “vissuto” sia in tempo di guerra che in tempo di pace. Intorno, piante di Grevillea juniperina e “Rosea”, curate da Pino, ad incorniciare il nostro piccolo grande sogno. Sabato 24 maggio 2025, con il patrocinio del Comune di Cogoleto, ci siamo finalmente ritrovati per l’inaugurazione ufficiale. Una giornata che resterà nella memoria di tutti noi.

La festa è iniziata con la “colazione alpina”: focaccia del Panificio Il Forno di Felice e un bicchiere di vino offerto da La Cantina del Divin Bacco, nei pressi del Chiosco Rum&Menta, che hanno generosamente sostenuto l’evento. Poi il momento solenne: Alzabandiera, inaugurazione del monumento, benedizione del nuovo gagliardetto, deposizione della corona. La Santa Messa, le parole delle Autorità, la sfilata lungo il nostro lungomare con la Banda Città di Cogoleto che ci accompagnava a passo alpino.

Infine, tutti insieme al “rancio alpino”, ospiti della Croce d’Oro di Sciarborasca. Questa non è stata solo l’inaugurazione di una pietra o di un ricordo. È stata la celebrazione di ciò che ci unisce: la solidarietà, il sacrificio, l’amicizia, l’orgoglio di appartenere al corpo degli Alpini e alla nostra comunità. Questo monumento è nato dalle mani e dal cuore di tutti noi: chi ha scolpito, chi ha scavato, chi ha costruito, chi ha custodito, chi ha semplicemente dato tempo, sostegno, cuore ed energie.

È un simbolo di spirito comunitario, di appartenenza, di radici condivise. È il risultato di un impegno collettivo, fatto di lavoro, amicizia e amore per la nostra storia. Che diventi un luogo dove i più giovani possano fermarsi a riflettere e a ricordare che i valori non si proclamano soltanto, ma si costruiscono insieme, con le mani e con il cuore.

Un grazie sincero a tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata. Un grazie agli Alpini, che con l’esempio ci ricordano ogni giorno che le vette più belle si raggiungono insieme. Un grazie a noi… Alfredo, Carletto, Alessandro, Roberto, Pino, Mino, Mauro, Luca, Pierino, Marco, Gianni, Nicolino, Tonino, Claudio… per non dimenticare… e per continuare a costruire insieme…

Viva gli Alpini, viva Cogoleto, viva l’Italia!

Felice Vernazza

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