

Quest’anno abbiamo scelto di organizzare, anche noi, una cerimonia in occasione della “Giornata Nazionale della Memoria e del Sacrificio degli Alpini”. La decisione è nata spontaneamente, grazie alla disponibilità del nostro monumento recentemente inaugurato, che ci ha permesso di commemorare in modo degno e sentito l’anniversario della battaglia di Nikolajewka.
L’intento era quello di onorare tutti gli Alpini caduti in Russia e in tutte le guerre, mantenendo viva la memoria e il significato profondo di questo sacrificio. Con grande attenzione, abbiamo deciso di celebrare la cerimonia il 26 gennaio, data esatta della ricorrenza, evitando di spostarla alla domenica più vicina.
Questa scelta è stata dettata dal desiderio di preservare la sacralità del giorno e di onorare pienamente il ricordo degli eventi che intendevamo rievocare. Nella locandina che abbiamo preparato e diffuso, abbiamo voluto inserire un’immagine evocativa della ritirata di Russia, accompagnata da un verso del canto “Io resto qui: addio!”, musicato nel 2001 da Giorgio Susana su poesia di Giuliano Penco del 1943.
Questo brano, che rimanda al fronte russo del 194243, restituisce l’ultimo pensiero di un soldato italiano morente in terra straniera: «Io resto qui, Addio! Stanotte mi coprirà la neve, e voi che tornerete a casa, pensate qualche volta a questo cielo di Russia…». Parole struggenti e commoventi, che aprono però alla speranza, simboleggiata dal ritorno della primavera e dalla rinascita della vita.
La locandina e l’invito sono stati inviati non solo ai gruppi della nostra sezione e a quelli vicini, ma soprattutto alle autorità civili, militari e religiose della nostra cittadina. Lo scopo era quello di condividere con loro il nostro desiderio di fare memoria e di ricordare chi ha sacrificato la propria vita per il nostro Paese.
Alle ore 17 ci siamo ritrovati presso il “Monumento agli Alpini”, da noi realizzato e inaugurato il 24 maggio dell’anno scorso. La cerimonia è iniziata, come da tradizione, con l’alzabandiera sulle note del nostro inno nazionale, “Il canto degli italiani”, composto da Goffredo Mameli e Michele Novaro. Successivamente sono stati resi gli onori ai caduti con la deposizione di una corona d’alloro al monumento, accompagnata dalla “Canzone del Piave” e seguita dal silenzio militare.
Ha preso la parola il parroco, Don Antonio Ferri, il quale ha sottolineato come la commemorazione dei caduti debba spronarci ancora di più alla ricerca della pace. Ha ricordato l’importanza dell’impegno quotidiano di ciascuno di noi nel perseguire la pace, soprattutto in tempi come questi, in cui la guerra sembra riaffacciarsi vicino alle nostre case.
A seguire, è intervenuto il sindaco, Avv. Paolo Bruzzone, che ha ricordato il sacrificio di chi non è più tornato dai campi di battaglia delle tante guerre e ha rivolto parole di elogio agli Alpini, che onorano i caduti impegnandosi nel volontariato a favore delle comunità locali.
Dopo un breve intervento del capogruppo, la cerimonia presso il monumento si è conclusa con l’ammainabandiera. Successivamente, ci siamo recati in chiesa per partecipare alla santa messa, che è stata seguita da un momento conviviale in pizzeria, a suggello di una giornata intensa di ricordo e condivisione.
