

Nel Cimitero Monumentale di Staglieno, tradizionalmente avvolto da una quiete solenne e dal sussurro del vento tra le statue di marmo, domenica 25 gennaio 2026 si è svolta una cerimonia che ha spezzato questa tranquillità: le note del “33”, l’inno degli Alpini, hanno accompagnato il passo cadenzato delle penne nere, che in sfilata hanno raggiunto il campo dove è situato il “Monumento agli Alpini”, insieme ai monumenti delle altre armi e specialità delle Forze Armate.

La Sezione di Genova dell’Associazione Nazionale Alpini si è riunita in questo luogo solenne per un appuntamento che si ripete ogni anno e che è ormai parte integrante dell’identità cittadina: la commemorazione della Battaglia di Nikolajewka, il ricordo dei caduti di tutte le guerre e la celebrazione della “Giornata Nazionale della Memoria e del Sacrificio degli Alpini”.
Questa non è una semplice ricorrenza associativa; la cerimonia del 2026 ha sottolineato l’importanza della Legge n. 44 del 5 maggio 2022, che ha ufficializzato il 26 gennaio come data di riflessione nazionale. Sebbene la battaglia di Nikolajewka richiami il tragico epilogo della Campagna di Russia del 1943, la giornata abbraccia il sacrificio di tutti i caduti, trasformando il dolore privato in una lezione di impegno civile e solidarietà.
Dopo l’omaggio alle tombe delle Medaglie d’Oro al Valor Militare Gildo Cuneo, Italo D’Eramo, Carletto Gavoglio e alle tombe di Carlo Giordana ed Ettore Erizzo, già Presidente Nazionale ANA, sono state deposte corone di alloro ai Monumenti all’Alpino, ai Caduti e Dispersi in terra di Russia e ai Caduti senza Croce.

La deposizione è stata accompagnata dalle note della “Canzone del Piave” seguita dal “Silenzio” eseguito dal trombettiere. Successivamente si è svolta la Santa Messa al campo presso il Monumento all’Alpino, accompagnata dalle cante del Coro Soreghina della Sezione ANA di Genova. Alla cerimonia hanno partecipato la consigliera comunale delegata alla 97esima adunata nazionale degli Alpini Vittoria Canessa Cerchi, la consigliera comunale Paola Bordilli, l’assessore Regionale Alessio Piana e le autorità militari.
Durante l’allocuzione ufficiale, il Presidente della Sezione ANA di Genova, Dott. Stefano Pansini, ha ricordato come il 26 gennaio 1943 la determinazione degli Alpini permise di rompere l’accerchiamento sovietico. È stato sottolineato che “Ricordare Nikolajewka non significa glorificare la guerra, ma onorare quegli uomini che, in condizioni disumane, non abbandonarono i compagni e mantennero intatta la propria dignità umana”.
Il pensiero è stato rivolto ai molti Alpini che non sono mai tornati dalle steppe russe e le cui spoglie riposano in tombe senza nome, ma il cui ricordo vive nel cuore delle famiglie. Nel ricordare il sacrificio estremo di chi morì per la Patria, si è ribadita l’importanza di impegnarsi affinché la storia non si ripeta, un impegno ancora più sentito in questo anno che vedrà Genova ospitare la 97esima Adunata Nazionale degli Alpini, evento di grande richiamo che manca in Liguria dal 2001 e coinvolgerà tutta la cittadinanza.
Il Cimitero Monumentale di Staglieno, con la sua maestosità, si è rivelato il palcoscenico ideale per costruire un ponte simbolico tra il passato del fronte e il presente della testimonianza. Oltre alla memoria storica, la cerimonia ha celebrato lo spirito di servizio che caratterizza oggi l’Associazione Nazionale Alpini.
La Legge del 2022 riconosce il valore degli Alpini non solo come soldati, ma anche come pilastri della Protezione Civile e del volontariato. La presenza dei giovani accanto ai reduci e ai soci più anziani ha dimostrato la vitalità del “passaggio della stecca” generazionale.
La partecipazione delle autorità civili e militari ha suggellato il legame indissolubile tra Genova e le penne nere, un legame che si manifesta ogni volta che il territorio ha bisogno di braccia pronte e cuori generosi.
