10 Settembre 2026

Il 25 e 26 ottobre il C.I.S.A. cioè il Convegno Itinerante della Stampa Alpina si è svolto a Valdagno, in provincia di Vicenza, ospiti della locale sezione dell’A.N.A. Per chi non lo sapesse, il convegno riunisce una volta l’anno tutti i rappresentanti delle sezioni e dei gruppi che producono e/o stampano un giornale.

Sono 78 periodici sezionali e circa un centinaio quelli dei gruppi. Il convegno è organizzato da “L’Alpino” il giornale ufficiale dell’A.N.A. che tutti noi riceviamo a casa, e che stabilisce anno per anno di cosa si parlerà. Quest’anno il tema è stato “Comunicare la storia” con due storici accademici come relatori e la moderazione del direttore de “L’Alpino” Massimo Cortesi.

Ormai è qualche anno che partecipo insieme al direttore di “Genova Alpina” Nicola Pellegrino in rappresentanza della nostra sezione. Ma quest’anno con un pò di orgoglio ho portato in visione a tutti qualche copia del nostro giornale “Cogoalpina”.

Tutti portano alcune copie delle loro testate e c’è un tavolo che funge da espositore, di cui allego la foto, dove si vedono le copie del nostro giornale. Il C.I.S.A. punta a far progredire in modo significativo la comunicazione del mondo delle “penne nere” facendola uscire dall’autoreferenzialità.

La sfida vera per la stampa alpina è evolversi per parlare con il mondo esterno, trasmettendo i valori alpini a chi non li conosce e non ci conosce, soprattutto verso i giovani. In questo le testate cartacee hanno un ruolo importante e devono essere strutturate in maniera sempre più professionale, ma per raggiungere le nuove generazioni si rende necessario l’utilizzo di altri mezzi.

Si possono utilizzare i social network come Instagram e TikTok, usandoli come innesco. Pubblicando magari dei video brevi di 10/15 secondi, attraendo l’attenzione dei più giovani convincendoli poi ad approfondire gli argomenti su canali più classicamente divulgativi.

Altri strumenti digitali di ultima generazione utilizzabili sono i podcast (audio e video) molto in voga attualmente, le newsletter e le community. Da non sottovalutare poi l’utilizzo di formati come le graphic novel e i fumetti, strumenti che i giovani sotto i 25 anni comprano spesso e che possono essere realizzati senza costi eccessivi.

 

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