Una bella giornata ci abbraccia in quel di Masone, e possiamo dire tranquillamente che non sempre è così. Al mattino la felpa si rende necessaria, ma come il sole si fa vedere superando le cime dell’appennino che circondano il paese, la maglietta a manica corta è sufficiente, complice anche l’accoglienza sempre calorosa degli amici Alpini di Masone.
Al nostro arrivo la “colazione alpina” è pronta, focaccia normale, con la cipolla e vino. Tra una “slerfa” di focaccia e un “gotto” si salutano gli amici, si fanno due chiacchere, è l’occasione per ricordare episodi ed avventure alle adunate e ai raduni.
Pian piano viene l’ora di formare il corteo per la breve sfilata che ci porta sulla piazza della chiesa, davanti al Monumento ai Caduti. Il nostro cerimoniere sezionale Roberto Brisca schiera tutte le rappresentanze e viene eseguito l’alzabandiera. Poi l’entrata in chiesa per la Santa Messa, con alla fine la “Preghiera dell’Alpino” recitata dal pastpresident della sezione di Genova Gianni Belgrano.
All’uscita dalla chiesa gli onori ai caduti presso il monumento che si trova proprio sulla piazza, un’altra breve sfilata per la deposizione di una corona d’alloro al monumento agli Alpini, poi i saluti delle autorità civili e associative, i ringraziamenti e la consegna di un presente agli ospiti intervenuti.
Ovviamente dopo il rompete le righe ci siamo ritrovati come si dice con le gambe sotto il tavolo, per il “Rancio alpino” non prima di un robusto aperitivo. Il nostro gruppo ha partecipato con 4 alpini e il gagliardetto.
