9 Settembre 2026

In occasione della 53^ Adunata Nazionale A.N.A. di Genova svoltasi nel maggio del 1980, padre Policarpo donò agli Alpini del Gruppo “Sampierdarena Gen. Antonio Cantore” una pregevole riproduzione dell’icona ortodossa della Vergine Addolorata, conosciuta da tutti gli Alpini come la “Madonna del Don”.

Padre Policarpo, al secolo Narciso Crosara, era il cappellano militare che aveva fatto portare in Italia il dipinto, rinvenuto in una “Isba” russa semidistrutta non lontano dal fiume Don. L’aveva poi portata in pellegrinaggio per il paese, in memoria dei tanti Alpini che non erano tornati.

Era stata poi collocata nel convento dei Cappuccini di Mestre per essere oggetto di adorazione e di pellegrinaggi. Gli Alpini di Sampierdarena decidono di trovare una collocazione adeguata all’icona, e grazie alla disponibilità, l’aiuto e il lavoro di tanti Alpini e no, viene realizzata una cappella nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Bosco e San Gaetano in via Carlo Rolando.

L’inaugurazione avviene il 10 ottobre 1981. Da allora ogni secondo sabato di ottobre si celebra la festa della “Madonna del Don”. Sabato 11 ottobre scorso, si è svolta la 44° edizione dell’evento e il 101° anniversario della fondazione del gruppo.

Un’edizione particolare, una festa a metà, ammantata da un velo di tristezza per la scomparsa a giugno dello storico capogruppo Giuseppe “Pino” Omacelli alla guida del gruppo da ben 37 anni. Il suo “Cappello Alpino” è stato portato durante tutta la cerimonia dai suoi Alpini, ed è stato come se lui fosse lì con loro, con tutti noi.

L’ammassamento come al solito è stato presso i Giardini Camillo Pavanello in Via Paolo Reti, dove pian piano sono affluite le rappresentanze delle associazioni d’arma, i gruppi con i gagliardetti, la sezione col vessillo scortato dal presidente Pansini e alcuni consiglieri, e le autorità civili e militari.

Il colpo d’occhio è stato bello, c’erano tanti Alpini, come se ci fosse ancora la volontà da parte di tutti, di salutare una volta di più Pino Omacelli, e ringraziarlo per il suo impegno durato tanti anni. Dopo un rinfresco classico con focaccia e vino, è stata deposta la corona di alloro presso il monumento ai caduti situato al centro dei giardini.

Poi le allocuzioni, Angelo Grossi per il gruppo, il presidente Pansini per la sezione e il presidente del Municipio Michele Colnaghi. Poi la sfilata per raggiungere la chiesa parrocchiale di San Giovanni Bosco e San Gaetano, dove è stata celebrata la Santa Messa, molto sentita, accompagnata dai canti del “Coro Amici della Montagna” e terminata con la “Preghiera dell’Alpino”.

Il nostro gagliardetto ha partecipato accompagnato dal sottoscritto e dagli Alpini Alfredo Alberani (alfiere) e Giuseppe Merello. Alla fine, ci siamo dati appuntamento per l’anno prossimo, per il giorno 10 ottobre, quando cadrà esattamente il 45° anniversario dell’inaugurazione della “Cappella della Pace” e per ricordare le penne mozze.

 

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