25 Ottobre 2026

La 96° Adunata Nazionale degli Alpini si è tenuta a Biella dal 9 all’11 maggio 2025, richiamando centinaia di migliaia di partecipanti e trasformando la città piemontese nel cuore pulsante del mondo delle Penne Nere. L’evento è stato caratterizzato da un forte spirito di corpo, memoria e celebrazione, con un fitto programma di appuntamenti che hanno coinvolto l’intera comunità. L’evento ha preso il via ufficialmente venerdì 9 maggio con la solenne cerimonia dell’alzabandiera in Piazza Duomo, seguita nel pomeriggio alle 18 dall’arrivo e dalla sfilata per le vie della città, della bandiera di guerra del 3° Reggimento Alpini.

Il sabato pomeriggio è stata celebrata la Santa Messa nella cattedrale. Momento culminante dell’Adunata, ovviamente, la sfilata di domenica, che ha visto la partecipazione di oltre 90.000 alpini (alcune stime parlano di cifre superiori) che hanno marciato per oltre undici ore per le vie della città. La parata è stata aperta sempre dal 3° Reggimento Alpini della Brigata Taurinense ed è stata seguita da un pubblico numerosissimo. Alla sfilata hanno assistito importanti figure istituzionali e militari, tra cui il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, il Comandante delle Truppe Alpine Generale Michele Risi e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale Carmine Masiello.

Al termine della sfilata, è avvenuto il tradizionale passaggio della “stecca” alla nostra sezione di Genova, che ospiterà l’Adunata Nazionale degli Alpini nel 2026. Durante i tre giorni di adunata, sono stati lanciati messaggi di pace, speranza, solidarietà e orgoglio nazionale, sottolineando il ruolo degli Alpini sia in servizio attivo che in congedo, e il loro legame indissolubile con il territorio e le comunità. L’Adunata di Biella 2025 ha voluto essere un evento dell’intero Biellese, piuttosto che della sola città di Biella. E’ stata introdotta l’idea di “adunata diffusa” che ha mirato a creare un evento più inclusivo, gestibile dal punto di vista logistico (distribuendo i flussi di persone e mezzi) e capace di lasciare un segno positivo su un’area territoriale più ampia, rafforzando il legame tra gli Alpini e le comunità locali.

La strategia organizzativa è stata di coinvolgere attivamente non solo la città di Biella, ma anche i comuni e il territorio circostante nell’accoglienza e nello svolgimento degli eventi legati alla manifestazione. In questo modo si è cercato di valorizzare l’intero territorio provinciale, permettendo ai partecipanti di scoprire le diverse realtà locali, le loro tradizioni e bellezze, e non solo il centro principale dell’Adunata. Il nostro gruppo, alla fine, ha segnato 15 presenze in quello che è il principale evento in trasferta per gli alpini di tutto il mondo. Una parte, tra cui io, sono arrivati a Biella il venerdì, soggiornando in tenda, presso il campo attrezzato adiacente alla sede della sezione di Biella o in un area parcheggio in zona ammassamento.

Gli altri sono venuti in giornata la domenica mattina, facendo in tempo a girare un po’ per la città, complice il fatto che l’orario di sfilamento della sezione di Genova era previsto per le 17 circa. Il sabato mattina, tutti in viaggio verso il Santuario di Oropa. situato a circa 1200 metri di altitudine in una suggestiva conca alpina nelle Alpi Biellesi, a nord di Biella, è uno dei più importanti e antichi santuari mariani d’Europa. Un opera impressionante per le sue dimensioni, non tanto del santuario vero e proprio, quanto dell’intero complesso che si espande su tre livelli. Il cuore spirituale del Santuario è la Basilica Antica, edificata nel Seicento, che custodisce al suo interno il Sacello eusebiano con la venerata statua trecentesca della Madonna Nera.

Per far fronte al crescente numero di pellegrini, alla fine del XIX secolo è stato deciso di costruire una nuova e più imponente basilica. La prima pietra è stata posata nel 1885, ma i lavori, interrotti da guerre e difficoltà, si sono conclusi solo con la consacrazione nel 1960. Per quello che ho visto sia nel campo dove eravamo attendati, che in città, mi è sembrata proprio un adunata ben organizzata, Biella si è dimostrata pienamente capace e adatta ad ospitare un evento di questa portata. Rendiamo il giusto merito e il plauso di tutti quelli che hanno potuto godersi il nostro appuntamento principale, agli alpini biellesi, ai cittadini biellesi e al presidente Marco Fulcheri.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *